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L’Italia invasa è la storia finalmente raccontata in tutti i suoi risvolti della più grande battaglia mai combattuta sul suolo italiano: la campagna militare sostenuta dalle forze alleate contro le truppe tedesche dal luglio del 1943 alla primavera del ’45. Descritta in tutti i suoi dettagli si snoda la storia di una campagna imposta da Churchill ai riluttanti americani, con i suoi eroismi, le sue infamie, le occasioni mancate, le ripicche fra generali e politici, e il molto sangue versato di militari e civili nelle drammatiche battaglie (Anzio, Salerno, Cassino) e nei bombardamenti sulle città. Risaltano le figure dei “”signori della guerra””, Eisenhower, Alexander, Clark, Patton, Montgomery, Kesserling. E sullo sfondo un’Italia che morì e tornò a vivere in quegli anni dove accadde di tutto: dalla caduta di Mussolini alla Repubblica di Salò, dalla guerra partigiana alle deportazioni nei lager tedeschi di centinaia di migliaia di soldati italiani.”
L’annuncio dell’armistizio tra l’italia e gli anglomericani non colse impreparati i comandi tedeschi, che da tempo, con l’elaborazione del piano Alarico e del piano Achse, avevano messo a punto le strategie utili a far fronte a una simile eventualità o comunque a un possibile sbarco sulle coste italiane. Già la sera dell’8 settembre i tedeschi passarono all’azione contro lo sbandato esercito italiano.
Un ruolo piuttosto importante venne giocato in tale contesto dalle popolazioni sudtirolesi, esasperate da vent’anni di politica fascista settaria e discriminante nei loro confronti. Esse sin dal luglio 1943 collaboravano con le forze armate naziste nascondendo nei pagliai, nelle stalle e nelle case carri armati, depositi di munizioni e soldati della Wehrmacht e delle SS, mentre la XXVI divisione Panzerdivision venne trionfalmente accolta dalla popolazione di Bolzano. Linvasione tedesca (in Italia settentrionale le truppe erano comandate da Rommel, che si mosse in modo fulmineo nonostante non potesse contare su un gran numero di effettivi) venne favorita inoltre dall’aiuto di molti ufficiali italiani, troppo compromessi con il regime mussoliniano e di altri, sfiduciati e deboli di fronte alla determinazione dei comandi tedeschi.
Il 10 luglio 1943 forze di terra e aviotrasportate anglo-americane iniziarono l’invasione della Sicilia. Gli alleati disponevano di 160.000 uomini divisi in due armate: la 7a armata americana del generale George Smith Patton e l’8a britannica al comando del generale Bernard Law Montgomery supportati da 4.000 aerei e 600 carri armati soprattutto del modello M4 Sherman.
L’armata di Patton aveva il compito di conquistare le coste tra Licata e Vittoria, mentre quella di Montgomery doveva prendere le coste tra la penisola di Pachino e Siracusa. A contrastarli si trovavano 230.000 soldati italiani e 40.000 tedeschi. Gli italiani (al comando del generale Alfredo Guzzoni) erano raggruppati in quattro divisioni: Aosta, Assietta (di stanza tra Palermo e Trapani), Livorno (di stanza a Caltagirone) e Napoli (di stanza fra Siracusa e Augusta). Numerose inoltre erano le brigate, le divisioni e i reggimenti costieri del Regio Esercito.
I 40.000 tedeschi (al comando del generale Wilhelm Schmalz) raggruppati nella divisione paracadutisti Hermann Göring, più altri tre gruppi della 15a divisione. Il comando delle forze dell’Asse si trovava ad Enna. L’11 luglio, dopo aspri combattimenti, caddero Siracusa e Augusta, un’importante base navale. In soli 10 giorni la 7a armata americana e l’8a britannica conquistarono due terzi dell’isola. Palermo venne pesantemente bombardata e si arrese il 22 luglio. Conquistata Palermo le unità alleate puntarono su Messina, dove erano di presidio le divisioni Livorno e Napoli e il XIV corpo d’armata tedesco. Le unità dell’Asse resistettero a Messina fino al 17 agosto, ma dovettero poi ritirarsi varcando così la costa per riparare in Calabria. La campagna costò 8.603 morti, 20.000 feriti e 140.000 prigionieri di guerra per l’Asse. La 7a armata subì 2.237 perdite e 6.544 tra feriti e dispersi, mentre l’8a 2.721 morti e 10.122 tra feriti e dispersi.

La Storia Del Fascismo 12 - L'Italia Invasa, 9.0 out of 10 based on 1 rating